Counseling e coaching

Counseling e coaching non sono sinonimi, ma esiste una certa confusione fra le attività designate dalle due etichette. Il termine “counseling” deriva dal latino “cum solere” e significa “sollevare insieme”; “coach” in inglese significa “allenatore”: due dimensioni la cui differenza emerge già a partire dall’etimologia.

IL COUNSELING È UNA RELAZIONE D’AIUTO a beneficio di una persona in un momento di difficoltà, che mira a facilitarla nell’individuare la via d’uscita da una situazione problematica con l’impiego delle sue stesse risorse. Il risultato è che il cliente ritrova la chiave del proprio benessere, con il guadagno di una più estesa consapevolezza di sé, un senso della propria identità rafforzato e un maggior potere personale (empowerment).

IL COACHING È UN METODO DI FORMAZIONE E DI SVILUPPO DELLE POTENZIALITÀ DELL’INDIVIDUO, finalizzato al miglioramento delle performance e al raggiungimento di obiettivi specifici, individuati dal cliente attraverso un percorso di esplorazione delle proprie motivazioni e dei propri desideri. Il coaching non è finalizzato al trattamento di un disagio, tuttavia facilitare il coachee nell’esplorazione della propria interiorità è un passaggio fondamentale del percorso di coaching che richiede abilità di counseling.

John Withmore, il padre del coaching, nel suo bestseller Coaching for performance (Coaching, Alessio Roberti Editore, 2011), sottolinea un altro elemento che differenzia il counseling dal coaching: “Una delle distinzioni tra coaching e counseling è che il coaching è principalmente proattivo, mentre il counseling è generalmente reattivo”.