Business Coaching

Il mio approccio: Business Coaching e Counseling in sinergia

Quando un’organizzazione decide di investire su una persona e le propone un percorso di coaching, vuole cambiarne atteggiamenti e comportamenti per aumentare

  1. la sua efficacia nel breve periodo
  2. il suo empowerment complessivo nel medio e lungo periodo (anche per promuovere futuri passaggi di ruolo e responsabilità).

Il presupposto del mio modo d’intendere e praticare il coaching è la consapevolezza che l’efficacia di un manager dipende soprattutto dalla rimozione degli ostacoli che limitano il pieno utilizzo del suo potenziale.

«Le origini del miglior coaching» scrive John Whitmore, il “padre” del coaching, «stanno tutti nell’eliminare i nostri ostacoli interni ed estrarre da un giacimento non ancora sfruttato le ricchezze latenti all’interno di ciascun essere umano». Whitmore lo riassume così: «Rimuovi i blocchi, e il potenziale emerge».

“Rimuovi i blocchi e il potenziale emerge”

Questo principio è basato su evidenze scientifiche: «In ogni organismo, uomo compreso», spiega Carl Rogers, lo psicologo americano fondatore del counseling, «c’è un flusso costante teso alla realizzazione costruttiva delle sue possibilità intrinseche, una tendenza naturale alla crescita».

Rogers, portatore di una visione fiduciosa e positiva dell’uomo, era giunto a una conclusione che oggi appare una formulazione ante litteram del principio di Whitmore sopra citato: «Quel che sono è sufficiente se soltanto riesco a esserlo».

“Quel che sono è sufficiente se soltanto riesco a esserlo”

Per modificare l’atteggiamento e i comportamenti di un manager verso una maggiore efficacia (o, come oggi si preferisce dire con un’espressione più astratta, per “sviluppare le sue competenze”) utilizzo counseling e business coaching in sinergia:

  1. prima per rimuovere gli ostacoli all’accesso alle sue risorse,
  2. poi per aiutarlo a identificare – e allenarsi a utilizzare – i comportamenti più efficaci e funzionali all’esercizio del suo ruolo.

Il risultato è: performance migliori, più benessere organizzativo.

“Performance migliori, più benessere organizzativo”