Chi ascolta è una levatrice

A volte, che un pensiero o uno stato d’animo diventino consapevoli (dare il nome a un’emozione) è un bisogno molto forte, così acuto da dare malessere. Un malessere tanto maggiore quanto più intensa è la resistenza a prenderne coscienza. Pensieri ed emozioni non riconosciute (non nominate) danno meno disagio se si trovano sepolte profondamente nella […]

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Il fine del lavoro siamo noi

L’orgia di retorica a cui anniversari come l’1 maggio (o il 25 aprile) rischiano di esporre, attraverso lo schermo di un televisore o di uno smartphone, mi respinge da qualsiasi celebrazione. Perciò, se posso, lo trascorro in piacevoli occupazioni lavorative (ho scoperto di essere in numerosa compagnia). Il guaio della retorica dei nostri tempi, a […]

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